Attesa vana, oggi pomeriggio, per adulti e bambini che avrebbero dovuto svolgere gli usuali corsi presso il Centro Polifunzionale Onmic di via Orofino a Torrione, organizzati dalla A.S.D. Salerno Danza e dalla ASD Aerobic Dance Salerno.
Nei giorni scorsi, di punto in bianco i vertici Onmic – Vincenzo e Tea Siano – avevano intimato con un messaggio WhatsApp la liberazione “ad horas” dei locali, in quanto destinati dall’Onmic (che pure ha in uso numerose strutture, poco utilizzate, anche più idonee e anche nelle immediate vicinanze) da tombolate natalizie.
A nulla è valso far presente che per quanti svolgevano nel Centro le attività di ginnastica posturale, yoga e danza, interrompere di punto in bianco le attività, avrebbe prodotto un danno. E danni ulteriori, anche di immagine, ne sarebbero derivati alla due associazioni, costrette a trovare di punto in bianco locali alternativi con la stagione dei corsi in pieno svolgimento. la quasi totalità deli iscritti ha pagato per l’intera stazione sportiva le attività che si sarebbero svolte nei locali. Ma l’Onmic ha insistito per l’immediata liberazione dei locali: dapprima accampando inesistenti problemi idrici, di poi le tombolate natalizie, e – ultima motivazione in ordine di tempo – lo svolgimento di corsi di lingua russa. Il tutto, senza tenere in alcun conto che le due associazioni comodatarie dei locali aveva attività programmate in corso.
Inevitabile quindi il ricorso al giudice del Tribunale di Salerno, in regime d’urgenza, a tutela anche delle bambine, che stavano preparando uno spettacolo natalizio “a sorpresa” per l’intera città, ora incredibilmente ferme – con lo spettacolo a rischio – da ormai due settimane.
Il giudice Giulio Fortunato, della Seconda Sezione Civile del Tribunale di Salerno, ha accolto pienamente il ricorso per la reintegrazione nel possesso dei locali, presentato dagli avvocati Gerardo Grisi e Carmen Piscitelli, intimando all’Onmic nelle persone di Vincenzo e Tea Siano la “consegna della copia delle nuove chiavi ovvero la sostituzione di quelle da ultimo utilizzate, consentendo alle ricorrenti e al relativo personale il libero accesso ai locali, siti in Salerno, Via Orofino n. 49-55, facenti parte del Centro Polifunzionale Onmic, per lo svolgimento delle attività sportive secondo il calendario definito”. Con tanto di termine perentorio: oggi alle 17.
All’Onmic hanno fatto orecchie da mercante, e oggi, in barba all’ordinanza del giudice, nessuno si è fatto vivo per consentire l’accesso ai locali (né tanto meno si è premurato di contattare per concordare un eventuale slittamento della data). Un episodio che certamente non chiude qui la vicenda, ma che avrà ancora strascichi giudiziari. Amarezza e rabbia tra le mamme. “Ma perché si comportano così? Hanno tante in strutture in città, perché devono colpire noi?”. E qualcuna è andata oltre: “A fronte di simili situazioni, i tanti enti pubblici che effettuano concessioni all’Onmic, farebbero bene a verifica che questa associazione non violi non solo la legge, ma addirittura l’ordinanza di un giudice, com’è accaduto stasera”.
L’Onmic non consegna le chiavi: la Salerno Danza resta fuori

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