
Grande partecipazione di pubblico, ieri, nell’aula “Nicola Cilento” dell’Università degli Studi di Salerno, in occasione del convegno di studi dal titolo “Violenza contro le donne. Prevenzione, repressione e politiche integrate in una prospettiva intergenerazionale”. L’incontro, organizzato in vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ha approfondito le misure di prevenzione e di contrasto necessarie per affrontare e debellare il fenomeno, rivolgendosi in particolare agli studenti e alle studentesse dell’Ateneo. L’evento è stato promosso dal Comitato Unico di Garanzia per le Pari Opportunità (CUG), in collaborazione con il Comitato Pari Opportunità presso il Consiglio Giudiziario, con la Questura di Salerno e con l’associazione studentesca Polilab.
Il convegno è stato aperto dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, prof. Virgilio D’Antonio, cui sono seguiti gli interventi del prof. Francesco Fasolino (Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche), del prof. Gianfranco Macrì (Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione), della dott.ssa Elena Guarino (Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno e Presidente del Comitato Pari Opportunità presso il Consiglio Giudiziario) e della prof.ssa Angela Di Stasi (Presidente del CUG e Coordinatrice del Corso di Dottorato in Scienze Giuridiche) che ha lanciato un appello “a sviluppare un’alleanza interistituzionale tra tutte le componenti della comunità universitaria, le istituzioni giudiziarie e la Polizia di Stato, per costruire un percorso culturale condiviso di prevenzione che coinvolga direttamente gli studenti e le studentesse come portatori di un messaggio di sensibilizzazione e rispetto reciproco”.
La prima sessione, introdotta e coordinata dalla dott.ssa Iside Russo (Componente dell’Osservatorio sulla violenza di genere e domestica del Ministero della Giustizia), ha visto gli interventi del dott. Rocco Alfano (Procuratore della Repubblica vicario presso il Tribunale di Salerno), della dott.ssa Lucia Casale (Presidente di sezione e Presidente vicario della Corte d’Appello di Potenza), del dott. Giancarlo Conticchio (Questore di Salerno), dell’avv. Stefania De Martino e della prof.ssa Angela Di Stasi (Ordinaria di Diritto internazionale e dell’Unione europea).
“Secondo l’Istituto Eures, nel 2024 – fino al 18 novembre – sono state uccise 99 donne: una media di circa una ogni tre giorni. Un dato che non può lasciarci indifferenti”, ha dichiarato Michela Parisi, presidente dell’associazione Polilab, che ha coordinato la seconda sessione del convegno. Sono poi intervenute la dott.ssa Cristina Seymandi, imprenditrice che ha condiviso la sua esperienza di “antifragilità” raccontata nel libro “Antifragile si diventa”; l’avv. Carla Maresca, che ha approfondito il tema dei maltrattamenti in famiglia e della violenza assistita sui minori; il prof. Antonio Tucci, Ordinario di Filosofia politica e docente di Gender Studies, che ha illustrato il ruolo della formazione universitaria negli studi di genere; e infine la dott.ssa Michaela Reinero, Console onoraria della Georgia in Italia, che ha presentato le misure adottate nel suo Paese per contrastare la violenza di genere.
Il convegno si è concluso con una sessione di interventi programmati, durante la quale dottorandi, studenti e studentesse hanno avuto l’opportunità di esprimere le proprie riflessioni e proposte.
La violenza di genere non è un’emergenza improvvisa ma una ferita antica che continua a riaprirsi ogni giorno, spesso nel silenzio delle case e nell’indifferenza collettiva. Di fronte a ogni storia, ogni nome, ogni vita spezzata, dovremmo chiederci non soltanto come sia potuto accadere, ma perché continuiamo a permetterlo. Contrastare la violenza non significa solo punire chi la compie: significa educare al rispetto, riconoscere i segnali, dare ascolto a chi chiede aiuto, costruire una cultura capace di proteggere le persone più vulnerabili.












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