Ieri è morta a 91 anni un’altra grande stella della musica italiana

Posted by

Di Paolo De Leo

Addio a Ornella Vanoni, icona senza tempo della musica italiana.

La celebre artista è stata colpita da un arresto cardiocircolatorio poco prima delle 23. Quando i soccorritori del 118 sono arrivati, Ornella Vanoni era purtroppo già deceduta.

La cantante si è spenta a 91 anni, dopo un malore nella sua casa di Milano. La notizia è stata diffusa poco prima di mezzanotte dai siti di Corriere della Sera e Repubblica.

Per il suo novantesimo compleanno, si era regalata l’incisione di “Ti voglio” con Elodie e Ditonellapiaga, seguita dal progetto discografico “Diverse” per BMG. Successivamente ha realizzato con Pacifico “Vincente o perdente”, un diario sentimentale che racconta 90 anni di vita straordinaria.

La vita e la carriera di Ornella Vanoni sono state eccezionali: nata nel 1934 in una famiglia milanese benestante, a vent’anni divenne la ragazza della Mala al Piccolo Teatro, simbolo di una Milano che proponeva una nuova idea di cultura. Con grande sorpresa di molti, fu compagna di Giorgio Strehler che, insieme a Dario Fo, Fausto Amodei, Fiorenzo Carpi e Gino Negri, le creò un repertorio storico: “Le canzoni della Mala”, opere di intellettuali presentate come rielaborazioni di antiche ballate popolari. Nacquero capolavori come “Ma mi” e “Le mantellate”.

Dopo il sodalizio con Strehler e il Piccolo Teatro, Vanoni si avvicinò alla prima generazione di cantautori della Scuola Genovese, dove nacque il suo amore con Gino Paoli, immortalato dalla celebre “Senza fine”. La loro amicizia durò tutta la vita, e i loro concerti insieme furono spettacoli indimenticabili, frutto dell’incontro di due personalità forti.

Entrata nel mondo della canzone, trovò un modo unico di esprimersi, lontano dalle consuete melodie, che le permise di spaziare da cover di Roberto Carlos, come “L’appuntamento”, a quelle di Edith Piaf con “L’albergo a ore”, o Tammy Wynette con “Domani è un altro giorno”. Grazie all’intuizione di Sergio Bardotti, incise “La voglia la pazzia l’incoscienza e l’allegria” con Vinicius De Moraes e Toquinho, un album storico che contribuì a diffondere la musica brasiliana in Italia, con brani di Jobim e Chico Buarque.

La sua sensualità e raffinatezza la resero un’interprete unica in Italia, un’artista dal respiro internazionale, che collaborò con grandi autori e artisti italiani come Lucio Dalla e Fabrizio De André. Fu anche la prima donna a vincere il Premio Tenco come “miglior cantautore”, avendo iniziato a scrivere i propri brani.

La grandezza di Ornella Vanoni risiede nel mantenere sempre un legame autentico con la musica, al di là delle mode e dei trend, evitando di diventare soltanto un classico e conservando una vitalità e una consapevolezza straordinarie, frutto di una vita memorabile. Fino all’ultimo giorno, quando è morta improvvisamente nella sua casa a Milano.

Nata a Milano il 22 settembre 1934, Ornella Vanoni è stata una delle figure più iconiche dello spettacolo italiano: cantante, attrice e conduttrice tv, ha attraversato decenni di storia culturale mantenendo intatta la sua forza espressiva. Considerata una delle voci più autorevoli della musica leggera, ha avuto una carriera lunghissima, iniziata nel 1956 e attiva fino all’ultimo.

Milano e Inter omaggiano Ornella Vanoni

È morta pochi giorni prima del derby di Milano, città a cui era molto legata e per cui tifava Milan. “Andai a San Siro da ragazza, giocava il Milan e ho cominciato a tifare per i rossoneri”, raccontò in un’intervista. Di recente, però, aveva mostrato simpatia per l’attaccante nerazzurro Ange-Yoan Bonny, che ad agosto aveva detto di essere rimasto incantato dalla voce di Vanoni, ascoltata per caso a casa del suo agente, perché gli ricordava il soul, il jazz e il francese amati dalla madre. Bonny aveva citato “L’appuntamento” come sua canzone preferita: “Quando l’ascolto sento qualcosa di magico, è come segnare un gol”.

Vanoni gli rispose attraverso lo stesso giornale: “Caro Bonny, è un grande onore quello che hai detto. Giuro che non sono più milanista e verrò a vederti giocare a San Siro”. L’Inter ha reso omaggio a Vanoni sui social con una strofa de “L’appuntamento”: “Amore, fai presto, io non resisto, se tu non arrivi, non esisto”. “Ascoltare una canzone d’amore e pensare alla propria squadra, quante volte ci è capitato”, scrive il club nerazzurro, “Ornella Vanoni ha raccontato Milano e le sue passioni come pochi altri”. Anche il Milan ha mostrato grande affetto, con l’allenatore Massimiliano Allegri che l’ha definita “una donna meravigliosa, ironica, simpatica” e milanista. Il club ha scritto in una nota: “Ci ha lasciato una delle icone della musica italiana, una splendida donna che aveva il Milan nel cuore. Tutto il mondo rossonero si stringe attorno alla famiglia di Vanoni e a chi le ha voluto bene”.

Attilio Fontana: “Vanoni era una grandissima, con una voce eccezionale”

“Ornella Vanoni è stata una grandissima, una delle persone che nel campo della musica ha saputo davvero influenzare e arricchire il nostro Paese. È stata una delle grandi, insieme a Mina, con voci eccezionali. Era brava, bella, affascinante, e sapeva sempre dire la cosa giusta. Ricordo una sera a Forte dei Marmi, quando cantò per tutta la serata: fu davvero un evento speciale”. Così Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia, ha commentato durante il convegno “Olimpiadi invernali 2026, i Giochi di Milano” all’Acquario civico di Milano.

Fiori dai cittadini per Vanoni: “Milano non ti scorderà mai”

“Ciao Ornella divina, buon viaggio! Sei un attimo senza fine, Milano non ti scorderà mai”. Questo messaggio è stato lasciato da una cittadina con una rosa rossa sul cancello del palazzo dove Vanoni viveva. Parole che testimoniano il grande affetto della città per una delle sue artiste più amate. Il figlio Cristiano Ardenzi è nell’appartamento accanto al corpo della madre. La cantante aveva parlato spesso del rapporto con lui: “Con Cristiano non è sempre stato facile. Abbiamo avuto un rapporto difficile, come spesso succede con i figli di chi fa questo lavoro – aveva raccontato a Verissimo -. Come attrice potevo portarlo con me, come cantante dovevo lasciarlo ai miei, e questo non gli ha fatto bene. Non puoi spiegare a un bambino che parti perché devi o vuoi lavorare. L’ho lasciato ai nonni, che lo hanno adorato, non a dei mostri, però lui non lo ha capito e ci ha fatto soffrire entrambi”.

Iva Zanicchi: “Vanoni, una mia amica. Uno scherzo non dovevi farmi”

“È morta la mia amica Ornella Vanoni. È uno scherzo, Ornella, che non dovevi farmi”. Così Iva Zanicchi ricorda la cantante scomparsa a Milano a 91 anni. “Ti ho sentita una settimana fa e mi hai sgridata con affetto, come sempre. Ho seguito il tuo consiglio e proprio oggi ti avrei chiamata per dirti che ho tagliato i capelli come volevi tu. Mi mancherai tanto. Mi mancherà tutto di te, le tue sgridate, ma soprattutto i tuoi saggi consigli. Sei stata una grande artista, la più grande interprete italiana”. “Quando cantavi, la tua musica e la tua voce arrivavano al cuore, e questo lo sanno tutti”, aggiunge Zanicchi. “Ti ho voluto tanto bene, ti ho amata e stimata. Prego per te, cara. Ciao Ornella, ciao”.

Cesare Cremonini ricorda Vanoni: “Una notte a Venezia parlammo solo di amore”

“Immensa Ornella. Seduti a un tavolino di un bar, in una notte a Venezia, decidemmo di fermarci…”

I funerali, celebrati il 24 novembre 2025 a Milano, hanno rappresentato l’add

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *