Da Padre in figlio la storia del Giffoni e le novità dell’edizione 56, le cose Impossibili questo il tema

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Di Paolo De Leo

Nel giorno speciale in cui il Giffoni Film Festival festeggia i suoi 56 anni di attività e successi, vengono ufficialmente svelate tutte le novità e le anticipazioni riguardanti l’edizione numero 56, che si svolgerà dal 17 al 25 luglio 2026, con la particolarità di durare un giorno in meno rispetto alle edizioni precedenti.

Questa edizione rappresenta una svolta importante, in quanto sarà la prima organizzata e diretta interamente da Jacopo Gubitosi, figlio d’arte e naturale successore del fondatore Claudio Gubitosi, portando avanti la tradizione familiare con nuove idee e visioni.

“Impossibile” sembra una parola che chiude, ma spesso indica solo ciò che non abbiamo ancora osato affrontare. Quest’anno Giffoni si concentra proprio su questo: i limiti che spaventano e le opportunità che nascono nel riconoscerli. Perché l’impossibile diventa possibile se lo viviamo insieme. Oggi non celebriamo solo il passato, ma apriamo le porte al futuro.

Dal 25 novembre, su giffoni.it, saranno disponibili regolamenti e procedure – tramite Eventival – per candidarsi alle giurie Elements +3, +6, +10 e Generator +13, +15, +18.

La novità: Generator +15

Una sezione completamente rinnovata, concepita appositamente per riflettere in modo autentico e profondo i cambiamenti che caratterizzano il mondo degli adolescenti di oggi. Questa nuova area è stata progettata osservando attentamente come si evolvono i giovani, i loro linguaggi espressivi, le loro sensibilità sempre più complesse e sfumate. Non si tratta semplicemente di uno spostamento dell’età target, ma di un vero e proprio spazio narrativo innovativo, pensato per quei ragazzi di 15 anni che sono già in grado di confrontarsi con storie più articolate e cercano film capaci di parlare davvero al loro presente, alle loro esperienze e alle loro emozioni più profonde.

Giffoni rappresenta tutto questo: un laboratorio ricco di opportunità creative, un luogo unico dove i ragazzi possono riconoscersi nei racconti, ascoltarsi con attenzione e immaginare insieme ciò che ancora non esiste, aprendo così le porte a nuovi mondi e idee da scoprire e vivere.

Questo genio imprenditoriale, indubbiamente curioso, creato da Claudio Gubitosi, è la forza motrice che spinge chi partecipa al festival, in qualsiasi ruolo, a intraprendere carriere nel mondo dello spettacolo, del giornalismo o dietro le quinte. Il festival rappresenta per i partecipanti un universo magico, non una favola con un finale triste che spaventa i bambini, né una storia troppo dolce, ma una favola educativa che coinvolge insegnanti capaci di catturare l’attenzione degli studenti, stimolandoli a porre domande e a crescere attraverso la curiosità, quello spirito indagatore innato in ogni persona che insegnanti e famiglia devono coltivare fin da piccoli. Proprio come ha fatto Claudio con Jacopo: prima gli ha trasmesso i valori, poi gli ha dato la bicicletta con le rotelle accompagnandolo nel cammino, infine, notando che aveva acquisito le competenze, lo ha lasciato andare da solo. Ricordiamo che un padre non è mai davvero pronto a lasciare un figlio; infatti, Claudio, durante la conferenza stampa di chiusura della 55ª edizione, ha annunciato che dall’edizione 56 avrebbe consegnato le chiavi e il potere decisionale al figlio, rimanendo però, se necessario, un consulente silenzioso.

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