di Mariarosaria Di Vece
Avvocato, docente di scuola secondaria, assessore dal 2021 al Comune di Vallo della Lucania con deleghe all’Istruzione e alla Commissione Regolamenti, l’Avv. Iolanda Molinaro è oggi candidata con il Movimento 5 Stelle a sostegno del candidato presidente del centrosinistra Roberto Fico. L’abbiamo incontrata per tracciare insieme il quadro di una campagna elettorale intensa e appassionante, che si prepara ad affrontare con determinazione.
Da quanto tempo è impegnata politicamente?
“Sono attivista del Movimento 5 Stelle dal 2015. La mia prima candidatura a livello comunale risale al 2021, e già allora ho avuto un buon risultato, tanto che il sindaco mi ha subito dato fiducia per far parte della giunta”.
Come è nata la sua esperienza nel Movimento e quali principi sente di condividere maggiormente?
“Ho trovato nel Movimento una concreta attenzione alla tutela delle persone e all’inclusione, temi che mi stanno molto a cuore anche come avvocato, visto che mi occupo di diritto di famiglia e tutela dei minori. La salvaguardia dell’ambiente, strettamente legata al benessere delle persone, è un altro pilastro del Movimento che condivido pienamente. Ho promosso iniziative come le campagne “Plastic Free”, la tutela dell’acqua come bene primario e l’utilizzo di energie rinnovabili. Ho lavorato a lungo al fianco del Senatore Castiello, seguendo numerosi progetti, tra cui la proposta per l’istituzione di una seconda ASL nel sud della provincia di Salerno. Si tratta di un lavoro complesso, che sto portando avanti, basato su studi di fattibilità tecnica e giuridica, volto a migliorare i servizi sanitari in un territorio vasto e con criticità logistiche importanti”.
Restando sul tema della sanità, cosa intendete fare, se eletti, per garantire servizi sanitari nelle zone più periferiche, anche alla luce delle possibili chiusure dei punti nascita di Sapri e Polla?
“Ho un progetto concreto per la sanità, che parte dal potenziamento dei presidi ospedalieri esistenti e dal dialogo costante con i comitati locali. Ci stiamo battendo, in particolare, per mantenere attivo il punto nascita di Sapri, oggi riaperto solo grazie a una sospensiva del TAR. È fondamentale far comprendere al livello centrale l’importanza del parto in loco: il problema non sono i parti programmati, ma le emergenze. Per questo vogliamo rafforzare strutture come Sapri e Polla, dotandole di una terapia intensiva neonatale (TIN), così da garantire sicurezza sia alle madri che ai neonati”.
Invece per l’Ospedale di Agropoli, che ha vissuto la recente chiusura del pronto soccorso?
“Per Agropoli vogliamo superare l’idea del semplice punto di primo intervento: serve un vero pronto soccorso, con reparti di supporto, altrimenti restano solo promesse elettorali. Stiamo lavorando a un progetto per specializzare l’ospedale nelle malattie neurodegenerative e neurologiche, valorizzando la lunga degenza e le strutture ricettive che possono accogliere le famiglie dei pazienti cronici. Agropoli deve essere integrata con Vallo della Lucania e recuperare la sua vocazione originaria di polo d’eccellenza, anche oncologico. Il nostro obiettivo è chiaro: impedire che le aree interne vengano abbandonate o “accompagnate alla morte”. Io vivo e lavoro in questo territorio da sempre, e voglio che anche i miei figli possano restarci. Per questo mi impegno, e continuerò a farlo spero da consigliera regionale , per una sanità pubblica forte e vicina ai cittadini del Cilento e delle zone più isolate della Campania”.
Lei ha portato avanti, e continua a portare avanti, la battaglia contro l’autonomia differenziata. Perché ritiene sia una legge dannosa?
“Perché mina due pilastri fondamentali dello Stato: la sanità e la scuola. Nelle aree interne e periferiche, l’autonomia differenziata rischia di ampliare le disuguaglianze e di rendere ancora più difficile l’accesso ai servizi essenziali”.
Qual è la sua opinione sul Reddito di Cittadinanza?
“È stata una misura utile per contrastare la povertà. Certo, necessitava di correttivi e non ci è stato permesso di applicarli, ma rispetto all’attuale Reddito di Inclusione non c’è una grande differenza. Le misure di sostegno alla povertà sono indispensabili, ma vanno gestite con attenzione, evitando abusi e garantendo controlli efficaci”.
Quali sono i punti principali del vostro programma elettorale?
“Siamo in attesa della presentazione ufficiale del programma regionale del candidato presidente Roberto Fico, che ha voluto costruirlo attraverso una progettazione partecipata, ascoltando cittadini, sindaci e associazioni. Il mio motto è proprio “progettazione partecipata e passione”, perché solo partendo dalle esigenze reali dei territori si possono costruire politiche efficaci”.
Il “campo largo” di centrosinistra ha suscitato diverse critiche, anche interne al Movimento. Lei crede in questa alleanza?
“Sì, Io credo che il progetto possa funzionare, nella misura in cui, come sembra emergere dalle premesse politiche, ci sarà, come tutti auspichiamo, un rispetto reciproco sui temi fondamentali, che alla fine sono comuni. Certamente, con Fico presidente, potremmo avere una squadra di governo solida, a patto che non prevalgano gli individualismi. In quel caso, ovviamente, le cose potrebbero non funzionare, ma del resto questo vale per qualsiasi coalizione, anche formata da due soli partiti. Diciamo quindi che il punto di partenza è il rispetto assoluto dei principi e dei punti fondamentali del programma: vogliamo andare avanti su questi temi, e già questo non è poco. Ci sono state, in passato, divergenze anche forti, non solo con il presidente De Luca, ma anche con il PD, però ora tutti abbiamo compreso l’importanza di un progetto comune per governare una regione tanto bella quanto complessa come la Campania. È un gesto di responsabilità nei confronti del Paese”.
Uno dei problemi principali del Cilento è lo spopolamento. Come si può contrastarlo?
“Lo spopolamento è la conseguenza diretta della perdita di servizi. Se mancano ospedali, scuole, tribunali e uffici, le famiglie scelgono di trasferirsi altrove. Per invertire la tendenza bisogna partire proprio dal garantire servizi pubblici efficienti e accessibili”.
Infine, un messaggio agli elettori. Perché dovrebbero votarvi?
“Prima di tutto, invito tutti ad andare a votare: solo così possiamo cambiare le cose. Votare per noi perché rappresentiamo valori concreti, non promesse irrealizzabili. Le nostre proposte sono attuabili e abbiamo già dimostrato, quando siamo stati al governo, di saper trasformare le parole in fatti”.

