Cinquant’anni dopo quel lampo chiamato “Ma il cielo è sempre più blu”, la voce ruvida, lucida e geniale di Rino

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Di Paolo De Leo

Cinquant’anni dopo quel lampo chiamato “Ma il cielo è sempre più blu”, la voce ruvida, lucida e geniale di Rino Gaetano risuona ancora, più viva, più necessaria, più nostra. Lo fa attraverso un film, in uscita al cinema il 24, 25 e 26 novembre, che non è una semplice biografia, ma un viaggio emozionante. Un sogno a occhi aperti. Un ritratto collettivo, scritto da Giorgio Verdelli e Luca Rea, con la regia dello stesso Verdelli.

“Rino Gaetano sempre più blu” è stato presentato in anteprima alla 20ª Festa del Cinema di Roma. Il film usa materiali unici: un estratto di una traccia mai pubblicata chiamata Un Film a Colori – Jet set (disponibile in digitale dal 29 ottobre per Sony Music Italy), taccuini privati, ricordi conservati come tesori e interviste che diventano confessioni radiofoniche. Racconta la vita e l’arte di un artista capace di esprimere il disagio e la bellezza del suo tempo con ironia. Un cantautore che univa la voce di Petrolini a quella di Joe Cocker, tra satira e poesia, genio e provocazione.

DALLA CALABRIA A ROMA, IL CINEMA RACCONTA RINO GAETANO ATTRAVERSO LE VOCI DI AMICI, PARENTI E ARTISTI

Molte voci compongono il racconto: dalla sorella Anna Gaetano al nipote Alessandro, dagli amici come Riccardo Cocciante, Danilo Rea, Giovanni Tommaso, Shel Shapiro, Edoardo De Angelis, Ernesto Bassignano, fino ai nuovi artisti ispirati da lui come Brunori Sas, Lucio Corsi, Sergio Cammariere, Giordana Angi. Il film mostra l’uomo dietro il mito, il poeta sotto il cappello. A bordo di una Fiat 128, Tommaso Labate ci porta nei luoghi calabresi di Rino, mentre le voci di Peppe Lanzetta, Claudio Santamaria, Paolo Jannacci e Valeria Solarino rivelano un Rino più intimo, universale, vicino a noi.

Tra pensieri taglienti e risate sincere, c’è anche un’intervista con Enzo Siciliano, futuro presidente della Rai, che parla dello stile di Rino e delle sue idee profonde sulla sua musica. La sua voce torna a farsi sentire con forza. A completare il ritratto, tre punti di vista speciali: Carlo Massarini, Andrea Scanzi e Pietrangelo Buttafuoco offrono tre modi per capire l’opera di Rino, oltre alle etichette, alle caricature e alla nostalgia.

UN FILM E UN REPACK PER CELEBRARE IL 75° COMPLEANNO DI RINO E IL 50° ANNIVERSARIO DELLA CANZONE

Per il 75° compleanno e il 50° anniversario della sua famosa canzone, oltre al film di Giorgio Verdelli, l’album “E Io ci sto” di Rino Gaetano torna a vivere a 45 anni dalla sua uscita con un’edizione speciale che uscirà il 21 novembre per Sony Music Italy. Questa versione in CD e vinile presenta i brani originali rimasterizzati a 192kHz, con in più la bonus track Un Film a Colori – Jet set, disponibile in digitale dal 29 ottobre. Il vinile rosso è accompagnato da un manoscritto inedito di Rino Gaetano che parla di un videoclip mai fatto.

“Da tempo volevo fare un docufilm su Rino Gaetano. Lo conobbi nel 1978, quando era in vacanza nel villaggio turistico dove lavoravo come deejay. Mi chiedeva di suonare dischi reggae, diventammo amici e poi mi regalò un provino della versione inglese di Gianna (Gina) – dice il regista – L’idea era raccontare Rino a tutto tondo, immerso negli eventi straordinari degli anni ’70, ascoltarlo attraverso i suoi programmi radio e i concerti, scoprendo le sue passioni musicali: Pino Daniele, Bob Marley e Enzo Jannacci, che Rino dice di aver visto anche al Derby. Rino Gaetano ha il potere di fermarci in una giovinezza senza fine, come le sue canzoni, con il sorriso amaro di chi sa che ‘Tutto cambia per restare sempre uguale’”.

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