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Anna e Adele: una storia a colori

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Essere madre significa donare amore, protezione e dedizione, ogni giorno.Essere madre significa diventare faro e guida, soprattutto durante la tempesta.Essere madre significa abbracciare con coraggio tutto ciò che la vita ti riserva. Anna De Martino sa bene cosa significhi ricoprire questo ruolo.La sua esperienza di madre, però, si è trasformata in una vera sfida emotiva quando i medici hanno diagnosticato a sua figlia Adele una disabilità cognitiva.Da quel momento, Anna ha completamente stravolto la sua esistenza e ha scoperto in sé una forza nuova: la resilienza. Una capacità innata di assorbire gli urti senza spezzarsi.Anna resta in piedi. Le crepe del suo cuore si riempiono di coraggio.Scende in campo come una vera combattente e affronta la sfida più difficile della sua vita: crescere da sola sua figlia e prendersi cura della sua patologia.

Adele oggi ha 18 anni ed ĆØ una ragazza piena di vita e di interessi. Frequenta l’Istituto Alberghiero e mostra una particolare propensione per la caffetteria e l’american bar. Ama la musica, il ballo e la recitazione.Si sente accettata, protetta e amata in un contesto sociale dove la disabilitĆ  ĆØ ancora motivo di dibattito, tra pregiudizi radicati e percorsi di inclusione difficili da mettere in pratica.Anna comprende che sua figlia ha bisogno di sentirsi indipendente. Il suo compito – insieme a quello degli insegnanti e degli psicologi – ĆØ aiutarla a sviluppare autonomia e autodeterminazione.

Tra i tanti interessi di Adele c’è anche la lettura. Tuttavia, riesce a decifrare e comprendere solo lo stampatello maiuscolo.ƈ difficile trovare libri scritti in questo formato che non appartengano al mondo delle favole. Ma Adele ĆØ ormai troppo grande per questo genere di letture, e Anna percepisce chiaramente il suo disagio e la sua frustrazione.Il suo animo creativo dĆ  vita a un’idea innovativa, capace di facilitare l’approccio alla lettura per tutti i ragazzi con bisogni simili: nasce cosƬ ā€œOggi cucino a coloriā€, un mini-ricettario inclusivo che illustra, passo dopo passo, come realizzare una pietanza solo attraverso disegni, senza l’uso delle parole.In questo modo, chi ha difficoltĆ  cognitive o linguistiche, può sentirsi autonomo in cucina.Anna mette in campo le sue doti artistiche:-ā€œMi piace definirmi un’illustratrice. Dal disegno alla fotografia, trovo che questo sia il modo più efficace per incuriosire e far emergere le doti nascoste delle persone.ā€ Ha la straordinaria capacitĆ  di fondere la passione per il disegno con l’amore per la cucina.ā€œTrovo sbagliato che una donna debba mettere da parte i propri sogni e passioni solo per il fatto di essere mamma.Credo che un figlio, per essere felice, abbia bisogno accanto a sĆ© di un genitore soddisfatto e appagato.ā€

Anna ĆØ anche una grande appassionata di fotografia.Riesce a catturare momenti speciali che rapiscono la sua attenzione: un fiore, un tramonto, il mare in tempesta.La fotografia diventa cosƬ balsamo per il cuore: i suoi occhi si riempiono di vita, la stessa che ogni giorno dona a sua figlia.Anna riconosce la profonda connessione tra l’arte come terapia e la disabilitĆ .ā€œĆˆ importante far vivere la realtĆ  a questi ragazzi attraverso strumenti che facilitino il loro processo di apprendimentoā€ – afferma con determinazione.ā€œPortare colore nel loro mondo ĆØ la mia missione.ā€

L’amore di una madre può davvero diventare la chiave per aprire le porte a un mondo di possibilitĆ .Un libro può rappresentare un prezioso strumento per fare un passo verso la libertĆ  e l’autonomia, per tutti quegli adolescenti che sentono il desiderio di creare, esplorare, apprendere.Fotografare un paesaggio significa anche imparare a osservare il mondo con occhi nuovi.Oltre la parola ā€œinclusioneā€, esiste una dimensione fatta di persone speciali, troppo spesso ignorate, svalutate, lasciate ai margini.Per questo il supporto della societĆ  e delle istituzioni diventa fondamentale.Anna combatte e vince ogni giorno, attraverso i piccoli e grandi progressi di sua figlia.Per lei ha creato un mondo a colori, alimentato dalla fiamma della speranza. Con lei ha percorso la strada della resilienza, oltre il dolore, oltre le fragilitĆ , oltre le barriere.Anna ĆØ una mamma che non si arrende. La sua storia ĆØ molto più di una testimonianza di maternitĆ : ĆØ una dichiarazione d’amore verso la vita, ĆØ la possibilitĆ  di provare a disegnare una realtĆ  diversa, pagina dopo pagina, ricetta dopo ricetta, dove la sua ā€œbambinaā€ possa finalmente assaporare il gusto della normalitĆ .E mentre la matita danza sul foglio in cerca di nuove ispirazioni, le note di ā€œAnimaā€ di Pino Daniele risuonano nella sua mente e nel suo cuore:

ā€œAnima in questa vita c’ĆØ bisogno di più anima, per sopportare quello che c’è intorno l’anima che io ho lasciato tra le tue mani ler non avere tutti i giorni ugualiā€.

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