Dal 16 al 19 ottobre si celebra in tutta Italia la Giornata Nazionale del Cane Guida, un’occasione per riflettere sull’importanza di questi straordinari compagni a quattro zampe, che ogni giorno aiutano le persone cieche a muoversi con maggiore libertà e sicurezza. Il cane guida non è solo un ausilio, ma un alleato insostituibile, capace di migliorare la qualità della vita, favorendo l’autonomia, l’inclusione e la dignità. A ricordarlo è Ada Orsatti, Presidente dell’A.I.L.A. Onlus – Associazione Italiana Lotta Abusi, da anni in prima linea nella sensibilizzazione su questo tema. Da oltre vent’anni, Ada si muove con il supporto della sua inseparabile cagnolina Nessie, ricevuta dalla scuola di formazione Lions di Limbiate. “Mi ha cambiato la vita – racconta – ma non sempre è facile: ci sono ancora troppi episodi di discriminazione. È capitato anche a me di sentirmi dire: ‘Il cane qui non entra’”. Eppure le leggi parlano chiaro: la Legge 37/1974, integrata dalla 376/1988 e dalla 60/2006, stabilisce che le persone cieche hanno il diritto di essere accompagnate dal proprio cane guida ovunque, su tutti i mezzi pubblici e in ogni esercizio aperto al pubblico. Rifiutare l’ingresso a un cane guida significa discriminare, in modo indiretto ma concreto, la persona con disabilità visiva che lo accompagna. Troppo spesso, però, si assiste a gravi violazioni: nei taxi, nei negozi, negli ospedali, nei bar, nei luoghi di lavoro e perfino nelle scuole. Un comportamento non solo incivile, ma punibile per legge, come stabilito dalla Legge 67/2006, che tutela le persone con disabilità da ogni forma di discriminazione. Per diventare cane guida, un cucciolo segue oltre un anno di formazione intensiva. Viene addestrato da personale specializzato, sottoposto a test di temperamento, reazione al traffico, ai rumori, alla folla. Solo i cani con caratteristiche adatte vengono affidati a una persona non vedente. Un investimento importante, che può arrivare a costare migliaia di euro e che è reso possibile solo grazie al sostegno di enti benefici e scuole specializzate. Per promuovere una cultura più attenta e inclusiva, A.I.L.A. Onlus ha rilanciato in questi giorni un decalogo di 10 regole per interagire correttamente con i cani guida: non distrarli mentre lavorano, non chiamarli, non ostacolare il loro cammino, rispettare la loro funzione vitale. “Un cane guida è molto di più di un cane: è la continuità visiva della persona cieca. È davvero la luce dei nostri occhi”, afferma Orsatti. A.I.L.A. Onlus estende la Giornata del Cane Guida all’intero periodo scolastico, portando progetti di sensibilizzazione nelle scuole, tra studenti, docenti e famiglie. “Solo partendo dai più giovani possiamo davvero cambiare mentalità – sottolinea la presidente –. Andiamo nelle scuole, organizziamo esercitazioni pratiche, distribuiamo materiali informativi, magliette, locandine. Nessie è con me, sempre, per dimostrare cosa significa davvero avere un cane guida” (ailaorsatti@virgilio.it).

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