La cultura parte da Giffoni ma si muove in tutta la provincia

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Di Paolo De Leo

Negli ultimi giorni, Giffoni è stato protagonista di numerose e significative iniziative in diverse città italiane, dimostrando un impegno costante e diffuso su tutto il territorio nazionale. Solo ieri, a Milano, abbiamo avuto l’opportunità di partecipare a un evento di grande importanza e profondo valore nel mondo dello sport, sia a livello nazionale che internazionale. Jacopo Gubitosi, direttore generale di Giffoni, Davide Russo, responsabile delle relazioni istituzionali, e Antonino Muro, membro della direzione generale, hanno partecipato con entusiasmo alla 43ª edizione dell’International FICTS Fest, prestigiosa manifestazione organizzata dalla Federazione Internazionale del Cinema, della Televisione, della Cultura e dell’Immagine Sportiva e Olimpica, riconosciuta ufficialmente dal Comitato Internazionale Olimpico come uno degli eventi di riferimento del settore. Tra grandi stelle dello sport e alla presenza di autorevoli personalità istituzionali, come il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e il presidente del CONI Luciano Buonfiglio, Jacopo e Davide hanno avuto l’onore di premiare giovani atleti particolarmente meritevoli, distintisi per i risultati eccezionali e l’impegno costante dimostrato nel loro percorso sportivo. Un sentito ringraziamento va al professor Franco Ascani, membro della Commissione Cultura e Patrimonio Olimpico del CIO, per l’invito e per una collaborazione che si sta consolidando sempre di più, diventando nel tempo solida e proficua per entrambi.

Ieri Claudio Gubitosi ha partecipato a un incontro nel salone di rappresentanza della Camera di Commercio di Salerno, dove Giovanna Baldi, direttore provinciale dell’INPS di Salerno, ha presentato il rendiconto sociale provinciale delle attività dell’istituto per il 2024. Erano presenti numerose autorità e dirigenti nazionali e regionali, come indicato nella locandina allegata. Giffoni vanta una collaborazione solida e preziosa con l’INPS e, quest’anno, ha organizzato diversi incontri e laboratori per formare e informare i giovani sul ruolo e l’importanza di questo fondamentale ente pubblico. Un sentito ringraziamento alla dottoressa Baldi per l’invito e la calorosa accoglienza.

Giffoni rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la cultura rivolta alle giovani generazioni. Quest’anno, anche la Sagra della Castagna, che si terrà a Curti, frazione di Giffoni, vedrà protagonista la Compagnia Teatrale “Viente ‘e Terra”, che da anni porta in scena opere legate a eventi storici, fungendo da veri e propri artigiani della cultura.

A Cava de’ Tirreni si è recentemente svolto lo Short Film School Fest, Premio Elvira Coda Notari, dedicato alla pioniera del cinema nata a Salerno e scomparsa a Cava de’ Tirreni.

Nel frattempo, a Salerno è in corso un altro importante festival culturale: Salerno in Corto, giunto al suo secondo giorno, con una giuria composta da giornalisti, docenti e appassionati di cinema. A breve prenderà il via anche Linea d’Ombra, il festival per eccellenza del cinema salernitano.

Questo articolo vuole dimostrare che il Sud e la Campania sono più vivi che mai dal punto di vista culturale. Spesso è proprio dal Sud che parte la cultura, grazie a maestri appassionati e coinvolgenti che sanno trasmettere il loro entusiasmo e il loro sapere.

Il tema della trentesima edizione del Festival del Cinema di Salerno, Linea d’Ombra, che si svolgerà dall’8 al 15 novembre 2025, sarà il diritto al sapere.

Dal prossimo 8 al 15 novembre, Salerno ospiterà la XXX edizione di Linea d’Ombra Festival.

Tre concorsi ufficiali e numerosi ospiti internazionali, tra cui Eran Riklis, che riceverà il premio alla carriera, declineranno il diritto al sapere con uno sguardo rivolto al futuro, tema centrale della manifestazione.
Otto giorni di proiezioni, incontri e dibattiti con protagonisti del cinema internazionale, passati e presenti, per un confronto essenziale sulla “linea d’ombra” della condizione contemporanea.
Il tema della XXX edizione è Diritti/Rights, in continuità con l’anno precedente, ma con un focus rinnovato sul diritto a conoscere.
Linea d’Ombra lancia un appello alla mobilitazione della cultura come strumento di pace, perché “la condivisione del sapere è un potente veicolo di dialogo e di legame anche tra le diversità”.

La direzione artistica del festival è affidata a Peppe D’Antonio e Boris Sollazzo.
La trentesima edizione presenta tre sezioni competitive: Passaggi d’Europa_30, con sei lungometraggi europei di finzione; Corto Europa_30, con ventuno cortometraggi europei di finzione, animazione e documentario; UniFest, con dieci opere audiovisive realizzate da studenti universitari di tutto il mondo.
Linea d’Ombra, da sempre attenta alla riflessione per immagini sul contemporaneo, ospiterà nel trentennale il regista israeliano Eran Riklis, che riceverà il premio alla carriera per il suo approccio sensibile alle storie e all’analisi delle criticità socio-politiche del Medio Oriente. Acclamato per la sua capacità di unire dimensione personale e riflessione sulle dinamiche politiche e sociali, Riklis incontrerà il pubblico e sarà protagonista della Maratona Notturna, durante la quale saranno proiettati i suoi film Il Responsabile delle Risorse Umane (2010), La Sposa Siriana (2004), Il Giardino dei Limoni (2008), In Fuga con il Nemico (2012) e Leggere Lolita a Teheran (2024).
Accanto al concorso, un ricco Fuori Concorso con anteprime, omaggi e proiezioni speciali: il festival propone opere italiane della recente stagione cinematografica, accompagnate da incontri con gli autori. Tra gli appuntamenti, al Cinema Fatima, la proiezione de I bambini di Gaza di Loris Lai (2024), seguita da un dibattito con Maria Rosaria Greco, ideatrice e curatrice della rassegna Femminile Palestinese, e Omar Suleiman, regista, attore e attivista della Comunità Palestinese in Campania.
Spazio anche a OpenSpace, vetrina dedicata alle produzioni della Campania, in particolare della provincia di Salerno, con cortometraggi, documentari, videoclip e animazioni, tradizionali o realizzate con l’intelligenza artificiale.
Completano il programma incontri e talk con ospiti, oltre a spazi dedicati alle nuove frontiere del cinema e dell’audiovisivo, e momenti di formazione.
La firma dell’identità visiva del festival è il concept di Roberto Policastro di Doppiavù: “Una mela, simbolo universale di conoscenza, corrotta dal marcio, si offre come emblema di un sapere tradito; ciò che avrebbe dovuto nutrire ed elevare lo spirito diventa una ferita aperta, memoria del buio lasciato da guerra e ignoranza”.

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