Lanzetta: “Nocera Inferiore celebra il sacrificio del Tenente Pittoni con l’inaugurazione della nuova caserma dei Carabinieri”

Lanzetta: “Nocera Inferiore celebra il sacrificio del Tenente Pittoni con l’inaugurazione della nuova caserma dei Carabinieri”

di Mirko Cantarella

La città di Nocera Inferiore ha vissuto una giornata carica di significato con l’inaugurazione della nuova sede del Reparto Territoriale dei Carabinieri, situata in via Francesco Correale, intitolata al Tenente Marco Pittoni, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, caduto nel 2008 durante una rapina a Pagani. Un momento solenne che ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e militari, tra cui anche la consigliera comunale Tonia Lanzetta, presente non solo come rappresentante istituzionale, ma anche come cittadina che ha seguito da vicino l’intero percorso che ha portato alla realizzazione della caserma.

Nel suo intervento, Lanzetta ha sottolineato il valore strategico e simbolico dell’inaugurazione: “L’apertura di questa caserma nel cuore della città rappresenta un tassello fondamentale nella costruzione di un sistema di sicurezza integrato per Nocera Inferiore e per tutto il comprensorio. È il risultato di un lungo lavoro politico e amministrativo, spesso ostacolato da difficoltà, ma portato avanti con determinazione da diverse amministrazioni, alle quali ho cercato di offrire il mio contributo attraverso interrogazioni e sollecitazioni costanti”. Lanzetta ha evidenziato la necessità di una visione comprensoriale della sicurezza, che guardi all’intero Agro come un sistema unico da tutelare in maniera strutturale e continua.

Durante la cerimonia è intervenuto anche l’onorevole Pino Bicchielli, esponente di Forza Italia e unico parlamentare della Repubblica Italiana presente all’evento, nonché componente della Commissione Difesa e della Commissione Bicamerale Antimafia. Bicchielli ha ricordato con commozione la figura del Tenente Pittoni, definendo l’intitolazione della caserma “un atto di giustizia e verità”, e sottolineando come il suo sacrificio rappresenti “un esempio altissimo di senso del dovere e di amore per le istituzioni”. Ogni cittadino che entrerà nella nuova sede, ha concluso Bicchielli, troverà non solo la professionalità dell’Arma, ma anche la memoria viva di un servitore dello Stato che ha dato la vita per proteggere gli altri.

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