ALL’ARCO CATALANO DI SALERNO IN SCENA “CASSANDRA” CON LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DELL’ATTRICE TINA AGRIPPINO E LA REGIA DI ANTONELLO DE ROSA

Di Paolo De Leo

Dal mito classico ai giorni nostri: uno spettacolo che esplora l’indifferenza e la solitudine dell’epoca moderna

Tre spettacoli: ore 18:30 – 20:30 – 22:00
Venerdì 26 settembre 2025 | Arco Catalano, via Mercanti Salerno

L’Arco Catalano, gioiello del XV secolo nel centro storico di Salerno, ospita Cassandra, la sacerdotessa di Apollo, interpretata dall’attrice Tina Agrippino insieme agli attori dello stage intensivo di Scena Teatro. La regia è di Antonello De Rosa, con la direzione organizzativa di Pasquale Petrosino.

Torna l’appuntamento annuale di Scena Teatro con il teatro esperienziale: uno stage intensivo di 8 giorni e 30 ore per realizzare lo spettacolo “Cassandra. Visioni e Dolori” che debutta il 26 settembre 2025 all’Arco Catalano di Salerno, con il Patrocinio della Provincia di Salerno.

Dal mito classico ai giorni nostri: un viaggio nella complessità di una delle figure femminili più intense della storia, esplorando emozioni contrastanti e i problemi del nostro tempo: solitudine, incomprensione, e il dolore di Gaza e Palestina.

«Ogni anno scelgo una figura della tragedia greca per lo stage intensivo. Mi interessa molto il mondo femminile: l’anno scorso Circe, quest’anno Cassandra. Lei, la profetessa di Troia, non ascoltata nonostante il dono di prevedere il futuro, simbolo della saggezza ignorata – spiega Antonello De Rosa, attore e regista, fondatore di Scena Teatro – Quante volte non veniamo capiti? Partiamo dal mito per affrontare sentimenti come impotenza, sfiducia, isolamento e indifferenza. Cassandra è una donna delusa dalla vita e dall’amore: forse innamorata di Apollo, ma costretta ad Agamennone. È una deportata che deve adattarsi a un nuovo luogo deciso da altri. Quanto è attuale? Anche rispetto a ciò che accade a Gaza e Palestina? Il mito greco si collega a tutto questo, attraversando secoli e condizioni di vita. La solitudine è il filo che lega i personaggi».

La narrazione di De Rosa include un passaggio di Dacia Maraini. A dare forza al personaggio di Cassandra è la partecipazione speciale di Tina Agrippino.

«Tina è un’attrice straordinaria, sono felice che abbia accettato l’invito. Lavora molto con Ozpetek ed è sempre impegnata. Le ho inviato il copione, lei è rimasta colpita e dopo pochi giorni mi ha chiesto “Quando iniziamo?” – racconta il regista – Un regalo e un grande riconoscimento per noi e soprattutto per i ragazzi».

Lo stage di 30 ore parte dall’analisi del testo, passa per la costruzione del personaggio e arriva alla messa in scena di una performance di 50 minuti.

Otto giorni, 30 ore, 50 minuti di spettacolo, 23 attori esordienti con esperienza da un laboratorio aperto, sempre accessibile a diverse abilità.

Un lavoro collettivo intenso che il 26 settembre 2025 sarà presentato in tre repliche, data la capienza limitata di 60 spettatori, alle ore 18:30, 20:30 e 22:00.

ABOUT. Scena Teatro è un’associazione culturale fondata e diretta dal regista Antonello De Rosa, attiva dal 2003 in Campania e in Italia con progetti teatrali come strumento di sviluppo territoriale. Ha promosso il teatro di ricerca e formato molti giovani, diventando un punto di riferimento per corsi di recitazione e altre discipline teatrali come Dizione, Danze Popolari, Musical, Movimento Scenico e Doppiaggio Cinematografico.

Per l’anno accademico sono previste collaborazioni con importanti nomi del teatro italiano, sotto la direzione organizzativa di Pasquale Petrosino. Tra i docenti: Antonello De Rosa, Giorgio Borghetti, Antonella Valitutti, Tina Agrippino, Giuseppe Sartori, Margherita Rago, Ivano Schiavo, Enzo Tammurriello, Mario Guarino. Un anno intenso aspetta nuovi e vecchi allievi della storica scuola di recitazione.

Antonello De Rosa, nato nel 1973, lavora in teatro da 37 anni. Ha ricevuto il Premio Camilleri e il titolo di Ambasciatore del teatro Sociale nel mondo. Esperto della corrente “Ruccelliana” e della Nuova Drammaturgia Teatrale, i suoi lavori sono studiati in tesi universitarie di teatro, filosofia, letteratura e scienze sociali. È anche esperto di teatro terapia.

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