Una vittoria per tutte le persone con diverse abilità

Il Consiglio di Stato, su intervento del Garante, ha ribaltato la decisione del TAR che aveva respinto il ricorso di una cittadina con disabilità contro il Comune di Eboli, a cui era stato negato un posto auto riservato davanti a casa.

Di Paolo De Leo

Uno a zero per l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. Il Consiglio di Stato (ordinanza n. 3334/2025) riconosce il diritto a uno stallo di sosta personalizzato per una persona con disabilità, ribaltando una precedente sentenza del Tar campano che aveva negato l’assegnazione di uno stallo davanti all’abitazione a un cittadino in condizioni di particolare vulnerabilità. La decisione segue il parere motivato espresso dall’Autorità Garante, che aveva evidenziato le violazioni commesse dall’amministrazione comunale di Eboli e sottolineato la necessità di un “accomodamento ragionevole” per garantire il diritto all’autonomia e alla mobilità della persona con disabilità.
L’Autorità Garante aveva infatti segnalato le violazioni del Comune, ribadendo l’importanza di un intervento adeguato per tutelare l’autonomia delle persone con disabilità.

«La pronuncia del Consiglio di Stato dimostra come l’Autorità Garante, schierandosi al fianco delle persone con disabilità, sia fondamentale per il riconoscimento concreto dei loro diritti», afferma il presidente dell’Autorità Garante, Maurizio Borgo. «L’intervento del Collegio dell’Autorità ha rafforzato chi, troppo spesso lasciato solo, rischia di non vedere riconosciuti i propri diritti. Questa decisione sancisce un principio chiave: i diritti delle persone con disabilità devono essere garantiti in modo reale e non possono essere sacrificati a valutazioni formali o a ragioni di mero contenimento della spesa».

Il Comune di Eboli, pur avendo motivato il rifiuto, non ha considerato la norma: «Quando ci sono condizioni particolari di invalidità della persona, il Comune può, con un’ordinanza, assegnare gratuitamente uno spazio di sosta adeguato segnalato con il contrassegno di parcheggio per disabili. Questa agevolazione, se l’interessato non ha uno spazio privato accessibile, può essere concessa anche in zone con molto traffico, su richiesta del titolare del contrassegno». Lo scopo della norma è «migliorare la vita delle persone con gravi difficoltà a camminare, garantendo il loro diritto alla libertà di movimento con misure che il Comune deve assicurare, anche in base alla gravità della patologia, salvo giustificare l’impossibilità di fornire questi servizi». Info su: https://mdp.giustizia-amministrativa.it/visualizza/?nodeRef=&schema=cds&nrg=202506490&nomeFile=202503334_15.xml&subDir=Provvedimenti

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