di Floriana Cesarino
Era prevista per il 24, 25 e 26 ottobre 2025, nella prestigiosa cornice della certosa di San Lorenzo a Padula, la tre giorni celebrativa del cinquantesimo anniversario della nascita delle Comunità Montane della Regione Campania sotto il coordinamento e l’organizzazione dell’Associazione “Salvitelle e Dintorni”, che opera per la promozione e il marketing del territorio del Tanagro, del Sele e del Vallo di Diano.
Il progetto che era stato proposto dall’associazione all’attenzione del Consiglio Regionale campano nel dicembre dello scorso anno, attraverso la Comunità Montana del Vallo di Diano, avrebbe visto coinvolti 20 Enti Montani per un totale di ben 276 comuni e vari esponenti delle istituzioni come il Presidente della Comunità Montana valdianese, Vittorio Esposito, e quelli degli altri enti montani, il Presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale campano, Franco Picarone, il Presidente UNCEM Nazionale, Marco Bussone, il Presidente UNCEM Campania, Vincenzo Luciano, e delegati UNCEM Basilicata, Puglia e Calabria, docenti universitari provenienti da vari atenei sparsi sul territorio regionale, giornalisti, studenti, associazioni e persino il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca.
Un evento “in grande”, pensato per discutere della rilevanza e del ruolo delle Comunità Montane e promuovere i territori coinvolti e per mostrare con stand espositivi e mostre fotografiche il percorso di tali enti negli ultimi cinquant’anni.
Un lavoro di pianificazione durato mesi che, però, rischia di essere vanificato. Nonostante il progetto sia stato finanziato dalla Regione con l’approvazione di un emendamento ad hoc della legge finanziaria 2024 pari a 20 mila euro, a distanza di oltre otto mesi dalla richiesta inoltrata dall’Associazione “Salvitelle e Dintorni”, la Comunità Montana del Vallo di Diano non ha inviato alcuna comunicazione ufficiale relativa al progetto. Al contrario, con l’atto n.53 dello scorso 27 luglio, l’ente valdianese ha deliberato in modo difforme rispetto alla richiesta originaria che prevedeva il coinvolgimento di tutte le Comunità Montane della Campania e non soltanto quella capofila, intestandosi, così, di fatto, la totalità del finanziamento con l’intenzione di organizzare un evento sostanzialmente diverso da quello ideato dall’associazione promotrice e già approvato dalla Regione.
L’Associazione “Salvitelle e Dintorni” ha subito fatto istanza al R.U.P. Giuseppe Cirone di revoca in autotutela della delibera approvata e ha annunciato che qualunque altro atto futuro adottato in difformità rispetto alla richiesta di finanziamento iniziale sarà oggetto di esposto. “Noi chiediamo che la delibera n.53 venga revocata e che ne venga adottata una per portare avanti il progetto così com’era stato presentato”, affermano dall’Associazione “Salvitelle e Dintorni”. “Oggi, nonostante il finanziamento sia stato già approvato dal Consiglio Regionale, la manifestazione è comunque a rischio perché non c’è alcuna coerenza tra il progetto ideato, presentato e finanziato e quello che la Comunità Montana del Vallo di Diano vorrebbe effettivamente realizzare e che, per giunta, non potrebbe neanche essere rendicontato, essendo in totale difformità rispetto a quello per cui il contributo è stato erogato”.
Una situazione incresciosa che ha trasformato quello che doveva essere un evento celebrativo in una disputa tra ente e associazione promotrice.