Ergastolo per Alfredo Erra. Borsa:”Ho sempre creduto nella giustizia ma nessuna pena potrà restituirmi mia sorella”

La Corte d’Assise ha depositato 89 pagine di motivazioni che confermano la condanna all’ergastolo per Alfredo Erra, responsabile dell’omicidio della sua ex fidanzata Anna Borsa a Pontecagnano Faiano. 

“Questa per noi è una vittoria triste”. Sono queste le prime parole rilasciate da Vincenzo Borsa dopo aver appeso la notizia della condanna all’ergastolo di Alfredo Erra l’uomo che il primo Marzo 2022 uccise a colpi di pistola sua sorella Anna nel salone di parrucchiere dove la giovane donna lavorava.

Durante l’aggressione Erra sparò anche contro il nuovo compagno della donna, rimasto ferito. Dopo il delitto, si diede alla fuga, venendo rintracciato poche ore più tardi in un’area di servizio lungo l’autostrada.

Il processo ad Erra, accusato di omicidio premeditato e pluriaggravato, stalking ed atti persecutori, è iniziato il 16 Febbraio 2023 e si è concluso con la conferma dell’ergastolo.

“Niente e nessuno potrà restituirci Anna, ma non abbiamo mai smesso di credere nella giustizia” – ha dichiarato Vincenzo, fratello della vittima.

“Ogni volta che leggo di un femminicidio si apre una ferita che ancora brucia e fa male. In questi tre anni ho avuto modo di conoscere tanti “maestri di vita” gente che, senza conoscere i fatti, si faceva portavoce della storia di Anna e questa condanna, spero, possa mettere a tacere queste persone e rafforzare gli strumenti di prevenzione per contrastare la violenza di genere”.

La Corte non ha concesso alcuna attenuante ad Alfredo Erra, ribadendo la gravità del gesto e la lucidità con cui è stato pianificato e portato a termine l’omicidio. 

“Colgo l’occasione per ringraziare i mie legali Ivan Nigro, Stefania De Martino e Rosanna Carpentieri, per il lavoro svolto e per aver assistito me e la mia famiglia non solo durante le udienze ma anche al di fuori dell’aula di un tribunale”.

Il dolore spesso si trasforma in forza, la stessa che anima Vincenzo dal 19 Gennaio 2024 quando, supportato da amici e parenti, sceglie di fondare l’Associazione Anna Borsa con lo scopo di sostenere tutte le donne vittime di violenza. 

“Aiutare chi è in difficoltà è il modo migliore che conosco oggi per tenere viva la memoria di mia sorella. Salvare una sola donna non è semplicemente un atto di gentilezza ma è un modo per restituire ad Anna un’altra vita. Oggi non esulto: questa sentenza non mi ha cambiato la vita e finché i miei occhi saranno aperti non smetterò mai di combattere contro questo “lupo nero” che continua a mietere vittime spesso troppo fragili per dire BASTA. Perché una donna ha il diritto di scegliere ma soprattutto ha il diritto di vivere”.

Nel mondo egocentrico di Erra non c’è spazio per nessuno”, si legge nella sentenza. Non si evince però in nessun fascicolo che nella giovane vita di Anna non c’era spazio per la morte.

Gli uomini hanno paura che le donne ridano di loro. Le donne hanno paura che gli uomini le uccidano.
(Margaret Atwood)

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