L’esperienza di Alessandro un Giffoner dell’ultima edizione 2025

Di Paolo De Leo

“All’inizio non conoscevo bene il Giffoni e devo dire che ero un po’ spaventato. Entrando nella categoria +13 vedevo tanti ragazzi già in gruppi, che si conoscevano tra loro, mentre io ero arrivato da solo. Pensavo di restare escluso, ma col passare dei giorni mi sono reso conto che c’erano moltissime persone come me, con la mia stessa passione per il cinema. Così ho fatto nuove amicizie e mi sono trovato benissimo: abbiamo condiviso risate, chiacchierate e momenti che non dimenticherò mai.
Durante il festival ho visto tanti film bellissimi: alcuni mi hanno fatto emozionare, altri ridere, altri ancora riflettere. Non li dimenticherò mai, perché non erano solo proiezioni, ma esperienze vissute insieme ai miei nuovi amici.
Un’altra cosa che mi ha reso felicissimo è stata la possibilità di incontrare alcuni osti, come i The Jakal , Lillo, Max Angioni e tanti altri artisti che seguo e ammiro da tempo. È stato incredibile poterli vedere dal vivo, ascoltare le loro parole e scambiarci qualche battuta: un sogno che si è realizzato!
Per me il Giffoni è stata un’esperienza unica, che mi ha fatto crescere e che porterò sempre nel cuore. Voglio ringraziare di cuore gli organizzatori perché senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile. Consiglio a tutti i ragazzi che amano il cinema di provarla almeno una volta: è qualcosa che non si dimentica e che spero non finisca mai!”

“Questa è l’esperienza di un ragazzo, Alessandro di 13 anni, che per la prima volta partecipato in qualità di giurato al Giffoni film festival: un racconto che dimostra quanto il Giffoni sia capace di emozionare e di arricchire la cultura di una persona a 360 gradi.”

Nella foto Alessandro con la giornalista Anna Ferrentino

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