Siamo in via Michelangelo Testa, un’area del centro urbano che da mesi è sotto assedio da parte di automobilisti che, incuranti delle leggi e del buon senso, parcheggiano le loro vetture davanti allo scivolo d’ingresso del condominio, impedendo così a chiunque di accedere liberamente agli edifici. Un problema che va ben oltre la semplice sosta selvaggia: in un condominio dove risiedono anziani e disabili, l’impossibilità di accedere a piedi o con mezzi di supporto come barelle o sedie a rotelle è un vero e proprio affronto.
La richiesta dei residenti è semplice e legittima: un intervento da parte del Comune per evidenziare il divieto di sosta già esistente, affinché le persone possano accedere alla loro casa senza dover compiere un’odissea. Ma, come purtroppo spesso accade in questa città, le risposte sono lente e inadeguate. Dopo mesi di sollecitazioni, il 1° agosto 2025, il Comune ha finalmente deciso di apporre una segnaletica orizzontale per indicare il divieto di sosta. Una mossa che, teoricamente, avrebbe dovuto risolvere il problema.
Nonostante la segnaletica, le auto continuano a fermarsi indisturbate davanti allo scivolo, bloccando di fatto l’accesso per i residenti, molti dei quali anziani e con disabilità. Inizialmente, si era pensato che l’apposizione dei cartelli avrebbe messo fine a una situazione che si stava facendo insostenibile, ma così non è stato. L’unica risposta che i residenti hanno ricevuto dalla Polizia Municipale è stata un’azione sporadica e insufficiente, con una sola multa applicata in mesi di segnalazioni continue.
Eppure, i cittadini non si sono arresi. Hanno continuato a chiamare, a sollecitare, a inviare PEC al Comando di Polizia Municipale, chiedendo l’applicazione della legge. Ma anche questa volta, la risposta è stata una lunga serie di promesse non mantenute e una totale assenza di interventi concreti. La domanda che i residenti, ormai esausti, si pongono è semplice: “Ma se le leggi non vengono fatte rispettare, a chi ci dobbiamo rivolgere?”


