Di Paolo De Leo
Oggi Cava avrebbe dovuto festeggiare la sua nascita, avvenuta 634 anni fa, quando si chiamava città de la Cava.
L’amministrazione comunale e tutti i cittadini hanno deciso di annullare tutti gli eventi previsti per il compleanno della città.
Qualcuno sa già il motivo di questa decisione, purtroppo non è una buona notizia, anzi è molto triste. Nelle prime ore di oggi, 7 maggio, una ragazza adolescente ha perso la vita. Non si conoscono ancora le cause che l’hanno portata a togliersi la vita, cadendo dal terrazzo di casa sua. È caduta sul selciato ed è morta. La ragazza aveva meno di 16 anni e li avrebbe compiuti a novembre.
La tragedia è avvenuta vicino al centro, in una traversa a pochi passi da un ufficio comunale. La ragazza faceva parte di una famiglia molto conosciuta nella comunità di Cava, perché un parente aveva un’attività di fronte alla casa comunale, nel cuore della città metelliana.

“Questa sera avremmo dovuto celebrare un momento storico per la nostra comunità: l’elevazione della nostra amata città. Un traguardo importante, che testimonia il cammino compiuto insieme, con dedizione, passione e spirito di appartenenza.
Ma oggi, una giovane vita si è spezzata. Una ragazza di soli 15 anni ha scelto di andarsene, lasciando dietro di sé un vuoto che nessuna parola potrà mai colmare. Non la conoscevamo tutti, ma tutti oggi sentiamo il peso di questa tragedia. Perché la morte di una giovane persona ci riguarda, ci scuote, ci interroga.
Di fronte a questo dolore, non potevamo e non volevamo far finta di nulla. Celebrare la nostra crescita avrebbe significato voltare le spalle a una ferita ancora aperta, a una domanda ancora senza risposta. Per rispetto della sua memoria, della sua famiglia, e di tutti i giovani che ogni giorno lottano in silenzio, abbiamo scelto di rinviare l’evento.
Lo abbiamo fatto in onore della vita, perché crediamo che il primo dovere di una comunità sia quello di sapersi fermare, riflettere, stringersi nel dolore e prendersi cura delle sue anime più fragili.
Lo abbiamo fatto in nome del rispetto, perché un traguardo importante non può sovrastare il grido silenzioso di chi non ce l’ha fatta.
Che questa tragedia ci serva da monito: dobbiamo continuare a costruire una città che non sia solo bella e ambiziosa, ma anche giusta, empatica, attenta. Una città in cui nessuno si senta solo, mai.
Alla famiglia della giovane va il nostro pensiero più profondo, il nostro abbraccio sincero. E a lei, che oggi non è più con noi, va il nostro silenzio, il nostro dolore, e il nostro impegno a fare meglio, per tutti”
Queste sopra riportate sono le parole di un gruppo di sbandieratori della città che si chiamano I Cavalieri della bolla pontificia, i quali hanno deciso di annullare l’evento e di esprimere così la loro vicinanza alla famiglia e alla città.