Al via un’importante iniziativa che vede al centro il Parco del Cilento e gli Alburni

Di Paolo De Leo

Sei borghi nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni si uniscono per mostrare la vera bellezza delle loro terre. Roccadaspide, Trentinara, Felitto, Controne, Magliano Vetere e Monteforte Cilento partecipano al progetto “Monti Alburni, Vesole e Rupi del Calore – Esperienze autentiche nel Cilento interno“, finanziato dalla Regione Campania nel Piano Strategico Cultura e Turismo 2025.

Il progetto vuole offrire un turismo integrato, sostenibile e legato alle tradizioni culturali e naturali del territorio. Con eventi, percorsi, laboratori del gusto, cammini, storie e incontri con le comunità locali, si vuole valorizzare l’identità del Cilento interno.

Castelli, boschi di castagne, vecchi mulini, gole e piazze diventano il luogo di un racconto che si svolgerà da agosto a dicembre 2025. La programmazione include spettacoli dal vivo, escursioni, feste di paese e eventi enogastronomici, con la Dieta Mediterranea protagonista.

“L’obiettivo è rafforzare il senso di appartenenza, fermare lo spopolamento e mettere il Cilento interno al centro del turismo regionale“, dicono gli organizzatori. Il Comune di Trentinara, con il sindaco Rosario Carione, ha già iniziato con una serata musicale del gruppo Rittantico: suoni e tradizioni hanno animato la piazza il 2 agosto, creando un’atmosfera speciale. L’evento fa parte del programma estivo “rEstate a Mille“. Il progetto continuerà nei mesi seguenti, offrendo a residenti e visitatori l’opportunità di riscoprire le radici, la qualità della vita nei piccoli paesi e il fascino di un territorio ancora autentico.

Questa è una nuova prova di come la cultura in provincia di Salerno sta crescendo, con più eventi e iniziative. Dopo il periodo difficile del Covid, la provincia si sta di nuovo animando con feste e eventi, alcuni diventati punti fissi per le comunità, altri nuovi che riportano vita e luce alle piccole realtà locali.

Comments

No comments yet. Why don’t you start the discussion?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *